
Alcune informazioni
UDI Ferrara possiede un ricco archivio che conserva la documentazione prodotta e raccolta dalle donne dell’associazione a partire dalle sue origini e una nutrita biblioteca sviluppatasi come raccolta libraria a fianco e a supporto dell’attività politica e culturale. Sia la Biblioteca che l’Archivio storico sono stati aperti al pubblico nei primi anni ’90, dopo un percorso di riordino e descrizione avviato negli anni ’80 a cura del Gruppo Archivio (analogamente a quanto accadde in numerose altre UDI in Italia) e l’intero complesso documentario è stato dichiarato di interesse storico con provvedimento della Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna n. 8 del 4 luglio 2006.
L’associazione partecipa alla Rete Regionale Archivi UDI dell’Emilia-Romagna, associazione di promozione sociale convenzionata con la Regione Emilia-Romagna, nata nel 1989 come coordinamento regionale degli archivi, centri di documentazione e biblioteche emiliano-romagnole dell’UDI (Bologna, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Ravenna, Reggio Emilia).
Il patrimonio documentario
L’archivio si estende per circa 120 metri lineari e comprende documenti cartacei, iconografici (fotografie e manifesti), audiovisivi, multimediali.
La documentazione cartacea comprende circa 650 buste, comprensive della raccolta completa di “Noi donne” e di molti fondi particolari e personali. L’archivio fotografico conta circa 7.800 fotografie a stampa, 1.700 immagini digitali e 2.000 diapositive. I manifesti sono circa 500 e la videoteca conta circa 180 pezzi. Il fondo di autoregistrazioni comprende circa 550 pezzi.
L’archivio di UDI Ferrara è costituito da 307 buste coprenti l’arco cronologico 1944-2010 con seguiti al 2020, mentre la documentazione dal 2010 fino è in attesa di riordino e consta in 104 buste. Afferiscono all’archivio anche le raccolte di fotografie (circa 7.800 fotografie a stampa, 1.700 immagini digitali e 2.000 diapositive); di manifesti (500); la videoteca (costituita da 180 pezzi); le audioregistrazioni (550 pezzi).
Il patrimonio documentario conservato da UDI Ferrara comprende inoltre i seguenti fondi personali: Daura Biolcati (1946, b. 1), Faustina Bovina (1945-1975, b. 1), Maria Grazia Caravelli (1986-2000, bb. 2), Mary Ellen Doughty (anni ’70-’90, bb. 18), Daniela Fuschini (corsi Retravaillier) (anni ’80-’90, bb. 10), Nives Gessi (1964-1991, b. 1), Federica Manfredini (1997-2000, b. 1), Lucia Pandini (b. 1), Carolina Peverati (1963-1983, bb. 4), arch. Dida Spano (bb. 2), Candia Travagli (1927-1982, b. 1), Liliana Varotti (anni ’70-’80, bb. 3); Luana Vecchi (anni ’80-2010, bb. 4).
Sono presenti infine le carte di alcuni circoli UDI del territorio provinciale e altri fondi acquisiti nel tempo: Archivio Centro Donna Giustizia (1995-2009, bb. 53), Comitato Silvia Baraldini (1983-1999, bb. 10), Gruppo Onda (anni ’80-’90, regg. 8, bb. 16), PDS (anni ’70-’90, bb. 4), UDI di Berra (1957-1958, b. 1), UDI di Bosco Mesola (bb. 7), UDI di Cento (anni ’80-’90, bb. 6), UDI di Copparo (anni ’70-’80, bb. 5), UDI di Massafiscaglia (1969-1971, b. 1).
Il patrimonio librario supera le 2000 unità ed è catalogato nel polo SBN ferrarese.
Nell’ambito della convenzione della Rete regionale Archivi UDI ER con la Regione Emilia-Romagna, dal 2018 si è avviato un progetto complessivo di revisione, integrazione e informatizzazione degli inventari redatti negli anni Novanta: attualmente è consultabile online sul portale Archivi ER l’inventario del Comitato provinciale UDI di Ferrara relativo alla documentazione fino al 2010, a partire dalla schedatura realizzata nei primi anni Duemila. La documentazione restante e le raccolte di fotografie, manifesti e audiovisivi, così come gli altri fondi conservati, sono dotati di parziali elenchi e saranno oggetto di interventi descrittivi successivi.
La descrizione del patrimonio documentario è disponibile nel Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia Romagna alla pagina https://archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it/scons/038008-006
Riconoscimenti e convenzioni
L’archivio ha ottenuto la Dichiarazione di notevole interesse storico della Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna nel 2006.
In virtù del patrimonio documentario e librario, Archivio e Biblioteca sono attualmente convenzionati con Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara e Regione Emilia-Romagna.
