UDI Ferrara

SERVIZIO CIVILE REGIONALE

COLLOQUI DI SELEZIONE PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE

I colloqui di selezione del progetto di Servizio Civile Regionale relativo al Bando 2016 (scadenza 16/09/2016) “Donne ieri e oggi” si svolgeranno presso la sede dell’associazione UDI – Unione Donne in Italia di Ferrara in Via Terranuova n. 12/b FERRARA, nei giorni

LUNEDì 19 SETTEMBRE e MARTEDì 27 SETTEMBRE

p.v., rispettando il calendario scaricabile qui.

Alle candidate che hanno presentato istanza entro i termini previsti dal Bando la presente convocazione è stata inviata a mezzo e-mail.

Le candidate sono pregate di rispettare orario e data di presentazione.




Scadenza Bando: 16 Settembre alle ore 14.00


Possono partecipare:

·       giovani cittadine/i italiane/i o provenienti da altri Paesi, senza distinzione di sesso o di appartenenza culturale o religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza, che alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo anno di età (29 anni e 364 giorni).

Requisiti:

·       non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;

·       essere residenti o domiciliati in Italia;

·       per i giovani provenienti da altri Paesi essere in regola con la vigente normativa per il soggiorno dei comunitari e degli stranieri in Italia, ad esclusione dei permessi di soggiorno di durata inferiore ai 12 mesi (es. per motivi turistici e per motivi di lavoro stagionale).

 

Impegno Richiesto: dalle 15 alle 25 ore settimanali.
Durata dei progetti: dai 6 agli 11 mesi.
Rimborso Spese: la Regione offre un rimborso spese pari a 219,00 Euro mensili per progetti di 15 ore; 288,00 Euro per progetti di 20 ore e 360,00 Euro per progetti di 25 ore.

Selezioni: dal 17 al 30 settembre.

Pubblicazione graduatorie: dal 30 settembre.

Inizio servizio dei candidati selezionati: 17 ottobre.

Ogni Candidata/o dovrà presentare i seguenti documenti:

 ·     Modulo di domanda

·       Curriculum vitae

·       Copia carta di identità e codice fiscale

·       Per i giovani provenienti da altri Paesi copia della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno(se scaduto unire copia delle ricevute postali di rinnovo e dei cedolini di prenotazione)

·       Copia Titoli di Studio o Attestati (Professionali o di Appartenenza ad Associazioni di Volontariato)

La domanda di partecipazione NON può essere presentata per un progetto che coinvolge un ente presso il quale sia stato attivato un qualsiasi rapporto di tipo lavorativo o comunque di dipendenza o collaborazione, anche non retribuita (per esempio tirocinio, stage o alternanza scuola- lavoro, ecc.) nell’anno in corso o nelle 3 precedenti annualità.

Si ricorda che il servizio civile è un’esperienza non ripetibile, pertanto non può presentare domanda chi sta svolgendo o ha già svolto SC Nazionale o SC Regionale, anche di Garanzia giovani, oppure ha interrotto il servizio prima della sua conclusione.

Per saperne di più partecipa all'incontro pubblico martedì 6 settembre alle ore 16.00: scarica QUI il volantino.


Qui la tabella completa dei progetti e le informazioni dettagliate su come fare domanda.


Progetto dell'UDI di Ferrara
DONNE IERI E OGGI

Volontari/e da impiegare nel progetto (senza vitto e alloggio): n. 2 per 15 ore/settimanali su 4 giorni per 11 mesi. Rimborso spese previsto Euro 219,00.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

UDI Ferrara - tel. 0532 206233 - mail udi@udiferrara.it

Coordinamento Provinciale Enti di Servizio Civile – Copresc di Ferrara
Via Brasavola, 19 – 44121 Ferrara Tel. 0532 747186 – Cell. 327 8126010 ferraracopresc@gmail.com


Orari di apertura al pubblico (si riceve di preferenza su appuntamento):
Lunedì, mercoledì, venerdì: ore 09.00-14.00
Martedì, giovedì ore 14.30-17.00



Biennale Donna XVI edizione

SILENCIO VIVO Artiste dall'America Latina

Ana Mendieta (Cuba) - Anna Maria Maiolino (Brasile)
Teresa Margolles (Messico) - Amalia Pica (Argentina)
A cura di Lola G. Bonora e Silvia Cirelli

INAUGURAZIONE
SABATO 16 aprile 2016 ore 17.30


Ferrara, Padiglione di Arte Contemporanea
17 aprile - 12 giugno 2016

Ferrara, Padiglione di Arte Contemporanea
17 aprile - 12 giugno 2016
Orari: dal martedì alla domenica 9.30-13.00 / 15.00-18.00
Aperto anche 23 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno
Biglietti: intero € 4,00 - ridotto € 2,00




Per saperne di più clicca qui

Gruppo Salute Donna - Indagine sulla denatalità

Invitiamo a compilare al link sottostante il questionario rivolto alle donne tra 18 e 49 anni sul tema della "denatalità" elaborato dal Gruppo Salute Donna UDI.

Bastano pochissimi minuti ed è assicurato l'anonimato. Invitiamo anche a diffondere l'informazione per incrementare il numero di risposte. Grazie a tutte

Questionario denatalità



8 marzo 2016

 
 


Anteprima congresso 
Roma

Sabato 30 gennaio 2016 ore 11,00 – 17,30


Lo scopo di questa Anteprima è analizzare con la nostra storia e la nostra visione politica sessuata questo mondo che cambia in modo vertiginoso e oscuro, che ci obbliga a fare i conti con un sistema in crisi, subdolo e disumanizzante, in un disordine mondiale deciso al di fuori di noi ma che condiziona le nostre scelte di vita. Pensiamo alla crisi dell’etica pubblica, al neoliberismo, al consumismo e nuove povertà, ai disastri ambientali, al terrorismo fondamentalista, a conflitti e migrazioni forzate.



visita il sito dell'UDI nazionale www.udinazionale.org

                                                                                              

INVITO


Venerdì 27 Novembre 2015

  

INAUGURAZIONE

dell’opera celebrativa in occasione del 70° della Liberazione 1945-2015

Alle donne “Resistenti” dei Gruppi di Difesa della Donna a Ferrara

  

PROGRAMMA

Parco Massari (muro confinante con Palazzo Massari)

ore 10,00      Saluti di

Annalisa Felletti, Assessora alle Pari Opportunità Comune di Ferrara

Presentazione del progetto

Liviana Zagagnoni, UDI Ferrara

 

Illustrazione del Bassorilievo

Fabio Muzi
, Dirigente Scolastico Liceo Artistico “Dosso Dossi”

Laura Cussolotto, Prima Collaboratrice del Dirigente Scolastico

Silvia Pagnoni, Docente del Liceo Artistico “Dosso Dossi”

Mara Gessi, Docente del Liceo Artistico “Dosso Dossi”

 Intervento

Dott.ssa Vittoria Tola, Responsabile UDI nazionale

 

Conclusioni

Roberta Mori, Presidente Commissione Parità e Diritti delle Persone Assemblea Legislativa Regione

Emilia-Romagna

 

La cerimonia inaugurale terminerà alle ore 11,00 circa.

  

L’opera in terracotta  è stata realizzata  dalle studentesse e dagli studenti con la collaborazione delle  docenti della classe V^ A del Liceo Artistico “Dosso Dossi” nell’anno scolastico  2015/2016.



Visioni di genere
Rassegna Cinema Boldini

ARCI - Centro Donna Giustizia - UDI Ferrara


 



Due eventi importanti per discutere di salute e medicina di genere.
 E' un argomento che ci riguarda da vicino: la nostra salute, il nostro corpo. NON MANCATE!



Salute e genere. Una rivoluzione silenziosa
FERRARA Sabato 17 ottobre 2015



Medicina di genere: a che punto siamo?
CASAGLIA FE Domenica 18 ottobre 2015


FESTA DI FINE ESTATE
VENERDI 25 SETTEMBRE 2015



NEW!
Scarica qui Udinotizie luglio 2015


Notizie dalla sede nazionale:



Assemblea provinciale UDI Ferrara - 26 giugno 2015
sintesi

Micaela Gavioli
riferisce sull’Assemblea nazionale del 20 giugno 2015 che si è tenuta nella nuova sede, molto ampia e funzionale, con una grande sala d’Archivio, situata nel complesso Buon Pastore-Casa Internazionale delle Donne, e informa di alcuni appuntamenti nazionali.
A metà settembre sarà inaugurata ufficialmente al sede.
È stato presentato il nuovo sito di UDI nazionale, non ancora visibile on-line, più interattivo ma con la ricchezza del sito attuale.
Rosangela Pesenti è stata eletta nuova presidente dell’Associazione nazionale archivi UDI (19 giugno).
Sul Settantesimo c’è nei territori la realizzazione di molte iniziative. Il 7 ottobre sarà il momento di una importante iniziativa dell’UDI nazionale alla Sala A. Moro della Camera dei Deputati alla presenza dei presidenti di Camera e Senato. Saranno presenti le partigiane dell’UDI Lidia Menapace, Marisa Ombra e Marisa Rodano.
Il XVI congresso nazionale è stato il tema forte dell’assemblea. Si vorrebbe fare un congresso aperto e partecipato e le sedi locali sono invitate a produrre riflessioni per arrivare alla data (29-30-31 gennaio 2016) preparate per una discussione a tutto campo. Il congresso sarà preceduto da un’altra assemblea nazionale a novembre. A Ferrara abbiamo già avviato in segreteria delle riflessioni, ma vorremmo una partecipazione allargata.

Stefania Guglielmi, a proposito di congresso, illustra il questionario che viene consegnato alle presenti e poi via e-mail) alle altre iscritte, per raccogliere riflessioni e proposte, perché il congresso è dell’intera associazione.
Il congresso è un momento necessario per fare il punto della situazione, perché affrontare le criticità. Per es. la scarsa partecipazione delle donne, non solo delle giovani (ma risulta un problema anche delle altre associazioni e della società).
Nell’UDI si fa un lavoro di elaborazione, consapevolezza e vocazione ampia, apertissima. La domanda è: come le donne guardano al mondo considerando che ognuna di noi è diversa e diverso è il contributo che può portare.
Si fa spesso coincidere la donna con la maternità. Ma c’è tutto un mondo di donne che nella maternità non ci sta più o non c’è mai stata, oppure non c’è oggi, ma ci starà un giorno. Cosa vuol dire oggi essere una donna senza figli, separata, una donna che sta con una donna, una donna che non sta con nessuno? Se anche noi ampliassimo lo sguardo potremmo attirare più donne. Quelle che adesso non si sentono rappresentate o vicine o che pensano che l’UDI non le possa accettare.
Su questa scheda tutte possono esprimersi e partecipare, magari ponendo anche una sola questione, sul piano nazionale e locale, sulle proposte politiche e sull’autofinanziamento, tema enorme che non va disgiunto dalla politica.
Ultima domanda del questionario riguarda la relazione tra sede di Ferrara e circoli perché si pensa che questa relazione sia data e consolidata, ma invece non è così perché ci sono donne nuove che si affacciano e non possono prendere acriticamente, mettendola in discussione.
Il questionario può anche essere riconsegnato anonimo.



Liviana Zagagnoni
a partire dal percorso congressuale esprime alcune valutazioni sulle dinamiche politiche ed organizzative locali. Informa sui prossimi appuntamenti, ma sottolinea il bisogno di sviluppare un dibattito al nostro interno. Il questionario può essere uno strumento semplice ma essenziale. Tutte lo possono compilare, anche con un solo pensiero e può essere mandato anche a donne di altre associazioni.
Viene ricordato il regolamento e l’organizzazione che UDI di Ferrara si è data dopo il congresso del 2012: due responsabili di sede, una segreteria, un coordinamento, una garante e una tesoriera e almeno due assemblee l’anno.
Una sintetica analisi dice che mentre ha lavorato molto la segreteria, il coordinamento non è stato molto coinvolto, forse perché troppo numeroso, simile ad una piccola assemblea.
Alcune di noi sono prese da un turbine di eventi, impegnate con le istituzioni, presenti in organismi regionali, come la rete degli archivi, altre nel coordinamento e nella segreteria nazionale. Questo comporta tempo, impegno e fatica che forse ha portato a non dare la giusta attenzione al rapporto con le donne dei circoli.
A Ferrara siamo orgogliose della nostra autonomia finanziaria che ci permette di agire in un certo modo, ma questo implica un prezzo molto alto. Abbiamo fatto la scelta di tenere aperta una sede tutti i giorni, ma questo ha dei costi che vanno rivisti. Per questo la segreteria ritiene che le attività di autofinanziamento vadano intensificate.
Appuntamenti - Lunedì 29 incontro con l’on. Paola Boldrini sulla riforma del terzo settore, alla quale l’UDI è direttamente interessata. Per questo motivo sarà presente anche Pina Martelli, tesoriera nazionale, per capire come aggiornare lo statuto che uscirà dal congresso, affinché possa accedere a bandi.
Stiamo collaborando alla realizzazione di una performance pensata da Biagia Cobianchi dello SPI CGIL, frutto dei una raccolta di pensieri sulla violenza e sullo stesso tema inizieremo gli incontri con le donne della CGIL-SLC per iniziative legate al 25 novembre.
Il 4 ottobre l’UDI di Bondeno realizza un progetto sul 70° dell’UDI composto dalla mostra “Un sorriso dietro l’altro” allestita da Paola Paganelli (aperta un mese) e un convegno sulla forza delle donne e sul rapporto tra donne e potere. Mentre la mostra sui Gruppi di difesa è a disposizione dei Circoli.

Mariella Michelini
esprime una riflessione sul congresso ed illustra la situazione delle risorse.
Politica e risorse - Vorrebbe un’UDI che riconfermi l’associazione con una voce nazionale. L’incontro con Paola Boldrini serve a far sentire la nostra voce e capire quali modifiche e orientamenti si possono assumere alla luce della riforma e creare condizioni di accedere a bandi.
Ricorda il grande orgoglio dell’UDI di essere autonoma senza dipendere dai partiti a cui si faceva riferimento, PCI e PSI. L’autonomia passa per l’autofinanziamento, e nell’UDI si sono sempre fatte attività di autofinanziamento. Oggi più di un tempo abbiamo accesso a finanziamenti solo attraverso progetti, che hanno importanza politica ma anche entrate per coprire i costi.
Bilancio - Già a gennaio avevamo detto che era difficile portare a pareggio il bilancio. L’entrata dell’8 marzo soprattutto della città non è stata positiva. Più costi e meno entrate hanno prodotto un consistente disavanzo. Il problema si sta già affrontando in segreteria. Anche il tesseramento è in ritardo e si invitano i circoli a portarlo a termine nei prossimi mesi, come gesto politico nell’anno del congresso.
A settembre bisognerà organizzare qualche iniziativa per finanziare anche il congresso.
Un’ultima considerazione: le donne non vengono all’UDI, ma non è vero che non siano impegnate. Lo sono ma in modo molto parcellizzato e con tante specificità.

Sono presenti all’assemblea, oltre alle iscritte, le rappresentanti di ANDE e FIDAPA che partecipano ad un interessante dibattito.

In conclusione

L’assemblea dà mandato alla Segreteria
  • di esprimere proposte per la formazione di un gruppo sul congresso che dovrà cominciare a trovarsi nel primo autunno, mentre fin da ora il questionario sarà ampiamente distribuito via e-mail alle iscritte e amiche UDI;
  • di valutare le proposte uscite dal dibattito (incontri, formazione, laboratori su temi dei diritti e della politica di genere)
L’assemblea decide di valutare le proposte per l’autofinanziamento già avanzate dalla Segreteria
SCARICA IL QUESTIONARIO  da compilare ed inviare a: udi@udiferrara.it












L'UDI ha un uovo indirizzo di posta certificata udi@pec.udiferrara.it


LEGGI E SCARICA IL NUOVO REPORT DELL'UDI  DI FERRARA

LUGLIO 2014


ANTEPRIMA CALENDARIO


2015 .... 1945
70 anni di UDI

8 MARZO - VIOLENZA/FEMMINICIDIO - MATERNITA’
PENSIONE ALLE CASALINGHE – PACE – AUTODETERMINAZIONE – DIVORZIO
DIRITTO AL VOTO - LAVORO/PRECARIETA - DEMOCRAZIA PARITARIA
DIRITTO DI FAMIGLIA - ASILI NIDO …

Sono 12 grandi temi che occupano spazi importanti dei nostri archivi perché
hanno costituito idee, elaborazioni, campagne, lotte, conquiste, ma anche
qualche sconfitta, dell’impegno politico dell’UDI nel corso dei suoi
settantenni di vita.

Fin dalla nascita l’UDI ha dovuto lavorare per un Pese bisognoso di
democrazia, ma anche per una crescita di emancipazione e di libertà delle
donne, conquistata faticosamente da un impegno costante sociale e
politico.
Sul senso attuale di quell’impegno abbiamo chiesto a 12 ragazze di dire oggi
la loro opinione.
Questa è la formula scelta dal gruppo di lavoro per
affrontare nel 70° dell’associazione, l’edizione Calendario 2015.
Non abbiamo trascurato un’altra tappa importante della nostra storia: la
modifica dell’acronimo avvenuta in occasione del XIV congresso nazionale,
trasformandolo in UDI-Unione Donne in Italia per determinare il senso di
accoglienza e di condivisione verso le tante donne giunte da altri Paesi per
vivere nel nostro. Ecco quindi una tredicesima ragazza che interviene sul problema dell’integrazione in Italia.

Insomma, la presentazione, le immagini, i pensieri delle ragazze e i riferimenti storici, fanno di questo calendario ancora una volta, uno strumento non solo di autofinanziamento, ma anche di impegno politico, di discussione e di confronto, in particolare con e per le giovani generazioni.
Il calendario sarà a disposizione dalla seconda metà di settembre e
chiediamo, ringraziandovi, di programmare fin da ora la sua diffusione.

In attesa, auguriamo a tutte una buona estate

Vittoria Tola
Roma, luglio 2014


Comunicato stampa

Ricordiamo che l’UDI da sempre si è misurata con la gestione delle leggi, e tra queste la L. 194 del 1978, una legge nazionale che ha come linee di indirizzo la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria di gravidanza.

Come movimento delle donne ci siamo misurate nella maggior parte dei casi, e anche scontrate, con le strutture sanitarie e le istituzioni per l’applicazione integrale della legge 194, in particolare nei suoi principi fondamentali:

-         l’aborto non è un metodo di controllo delle nascite;

-         per prevenirlo la pratica fondamentale è la contraccezione;

-         l’interruzione di gravidanza è consentita a determinate condizioni;

-         spetta alla donna la decisione finale.

È prevista la prevenzione dell’aborto, ma mai la persuasione all’interruzione di gravidanza, perché il percorso è sobrio e mirato a garantire la salute psico-fisica della donna e i soggetti dell’accertamento sono rigorosamente strutture pubbliche. Si rileva in tal modo la volontà del legislatore di garantire alla donna una scelta libera e responsabile, al riparo da pressioni di natura ideologica o religiosa.

Per questo noi come UDI abbiamo sempre sostenuto l’importanza e la necessità di far rispettare la legge, soprattutto in quella parte che riguarda la prevenzione, valutata molto importante.

Noi abbiamo sempre richiesto e continueremo a richiedere la riorganizzazione e il rafforzamento dei Consultori familiari e Consultori giovani, per sviluppare ed applicare la prima parte della legge, che vuol dire portare avanti con impegno l’educazione alla sessualità e alla contraccezione.

Qualche cosa è stata fatta, ma sono stati interventi sporadici ed insufficienti rispetto alla nuova realtà di vita dei giovani e delle ragazze. Occorrono interventi mirati sull’educazione sessuale e informazione sui metodi contraccettivi nei luoghi dove vivono i giovani, in primo luogo nelle scuole, per una conoscenza e un rispetto dell’altro e dell’altra, una consapevolezza e responsabilità per vivere la sfera affettiva, sessuale e riproduttiva, in modo sereno e felice.

Riaffermiamo che questa legge ha contribuito in larga misura a ridurre il fenomeno della clandestinità, che ha provocato una forte mortalità fra le donne. Non solo, ma dai dati nazionali e della nostra provincia risulta che negli ultimi anni si è riscontrata una diminuzione degli aborti, in particolare fra le italiane, pur in presenza di popolazione femminile immigrata che come mostrano i dati vi ricorre più spesso.

Crediamo che non debbano essere sottovalutate le gravi condizioni sociali, economiche e culturali, che a volte costringono le donne a decidere per l’aborto, proprio per le disagiate situazioni in cui si trovano sul piano individuale e familiare. Non si arriva a decidere per incoscienza e per disprezzo della vita.

Non va sottovalutato infine l’elevato e crescente numero dei medici obiettori di coscienza, non sempre giustificato, che crea ulteriori difficoltà e in definitiva viola i diritti delle donne. Proprio per questo motivo l’Italia è stata oggetto di un pronunciamento del Consiglio d’Europa.

UDI e Gruppo Salute Donna, 23 luglio 2014

Anche Ferrara merita la Breast-unit 

Il 15 luglio 2014 a Ferrara le due Aziende Sanitarie, USL e Ospedaliera Universitaria, alla presenza dei Comitati Consultivi Misti e delle Associazioni, è stato presentato il progetto per la costituzione della Breast-unit presso l’Ospedale di Cona. Tale servizio significa dar vita ad un percorso multidisciplinare per il tumore della mammella. è un primo risultato molto importante, che ha bisogno di essere realizzato in tutte le sue componenti, ed andare a regime il più presto possibile.

Fin dal 2012 l’UDI, avendo avuto contatti con diverse donne operate al seno, riscontrando alcuni limiti e disfunzioni, aveva presentato alle Istituzioni e alle Aziende Sanitarie alcune riflessioni e proposte, tra queste la costituzione del percorso multidisciplinare per affiancare la donna affetta da tumore mammario nelle diverse fasi del trattamento, già attivo in altre provincie della Regione.

Il tumore al seno comporta nella donna asportazioni di parte del proprio corpo, implicazioni emotive, trattamenti aggressivi e prolungati, riassestamenti relazionali, perdita di attività, lavoro e autonomia economica, impatto sulla sessualità e fertilità, cioè un cambiamento radicale della sua vita e della famiglia.

Nella nostra provincia sono circa 400 le donne operate ogni anno: era stato e viene chiesto dall’UDI di dare finalmente alla patologia senologica la priorità che merita. La costituzione della breast-unit significa prendere in carico la donna, fin dal momento in cui viene diagnosticato il tumore e per tutto il percorso necessario. In questo ambito il gestore del percorso, cioè la figura di una infermiera preparata, assume una rilevante importanza, per il coordinamento con i vari specialisti, secondo le esigenze che si possano manifestare alla paziente.

Dai dati comunicati dall’associazione Europa Donna Italia, viene affermato che in questi Centri dedicati alla cura del tumore al seno, dove operano in sinergia specialisti come chirurghi, psicologi, radiologi, fisiatri, le cure sono più efficaci. Il tasso di guarigione si alza del 18% rispetto alle cure che le donne possono ricevere in ospedali non organizzati.

La stessa Regione Emilia Romagna, ha assunto l’impegno, in applicazione della Direttiva Europea, entro il 2016 di costituire i Centri di senologia che devono rispondere a precisi standard di qualità in tutti i Paesi membri UE. Inoltre, ricordiamo che la Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni, approvata il 27 giugno u.s. dalla nostra Regione (l’unica in Italia), nell’art. Salute e benessere femminile viene affermato che deve esserci un approccio della medicina di genere volto alla cura personalizzata, avendo al centro la persona. Nel contempo rileviamo ancora un ritardo del Ministero della Salute che doveva licenziare un Documento Nazionale sulla senologia in un incontro il 16 luglio rinviato invece a Settembre.

Come gruppo salute donna UDI continueremo, assieme ad altre donne, un controllo assiduo perché ciò che sulla carta risulta un ottimo servizio, possa realizzarsi nella realtà. Abbiamo proposto alle due Aziende Sanitarie e alle Istituzioni di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione a partire dalla prevenzione, alla partecipazione attiva agli screening, alla cura di qualità sul tumore al seno, con diverse iniziative tese alla difesa dei diritti delle donne nella prevenzione e cura.

 

Il Gruppo Salute Donna UDI

Luana Vecchi

21 luglio 2014


COMUNICATO STAMPA

TENTATA VIOLENZA IN STAZIONE

A seguito dell'episodio accaduto in stazione a Ferrara nelle prime ore di questa mattina, tutti i giornali hanno tenuto a precisare che la vittima fosse una “donna austriaca” e, soprattutto, il carnefice fosse un “uomo rumeno”; inevitabilmente tale precisazione non ha fatto altro che attirare commenti che spaziano dal razzismo, all'apologia del fascismo, al qualunquismo di ogni genere.

Viene da chiedersi, quali sarebbero stati i commenti se, a commettere la violenza, fosse stato un uomo italiano e non un uomo straniero (purtroppo, questa volta, essendo rumeno, non si è potuto giocare la carta dell' “extracomunitario”).

In ogni caso, a prescindere dalla nazionalità dell'autore, di fatto qualunque tipo di commento e/o interpretazione che accompagna questa notizia si rivela completamente avulso dal problema reale, rappresentato dall'ennesimo episodio di violenza ad opera di un uomo ai danni di una donna per il solo fatto di essere tale.

È quanto mai urgente che lo Stato prenda coscienza del fatto che ci troviamo in un paese dove una donna non può scegliere di prendere un treno o qualunque altro mezzo pubblico in fasce orarie notturne, ed in cui un uomo, vedendo una donna da sola, si senta legittimato ad abusare del suo corpo.

E la sensazione di pericolo per se stessa, con la quale ogni donna convive sin dalla nascita, non è certo risolvibile attraverso l'incremento della vigilanza da parte delle forze di pubblica sicurezza, poiché ci sarà sempre un angolo della città, della strada, o della casa in cui lo Stato, attraverso il suo braccio, non potrà essere presente e nel quale si potrà inserire indisturbata la violenza contro una donna.

L'unico modo per sradicare il problema è attraverso la costruzione e la diffusione concreta e capillare di una vera cultura del rispetto della donna, tema su cui l'UDI si batte instancabilmente sin dalla sua nascita.

Certamente non è semplice, né di rapida realizzazione, ma è anche vero che la diffusione della cultura del rispetto si attua anche attraverso la semplice scelta stilistica dei termini da utilizzare per diffondere una notizia di cronaca. Si tratta solo di scegliere di iniziare ad agire per contribuire al cambiamento culturale, oppure no.

 

UDI-Unione donne in Italia

15 liglio 2014


 

UDI Ferrara e Centro Donna Giustizia hanno organizzato il 14/02/2014 a Ferrara il flash mob internazionale One Billion Rising. Guarda il nostro video

OBR 14/02/2014



 
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