Tanari Cremona Giustina

Nome: Giustina

Cognome: Tanari Cremona

Luogo e data di nascita: Bologna, 1797

Luogo e data di morte: Ferrara, 1878

Attività: Letterata

Luoghi abitati:
Bologna
Ferrara, vicolo degli Armari; via Grande; civico 4262 (oggi c.so Porta Reno).
 
Biografia
 
Giustina era figlia del conte Sebastiano Antonio Maria e della marchesa Giulia Malvasia dalla Serra. Il padre, compositore di musica sacra, era figlio della nobildonna veneziana Giustina Sagredo. Giustina aveva otto tra fratelli e sorelle, che la madre educò religiosamente e nella pietà verso di lei perché in questo modo avrebbero potuto ricongiungersi in Paradiso.
Nell’infanzia fu educata dalle Madri degenti del Monastero della Quiete a Firenze. Si dedicherà poi a visitare i degenti in ospedale, fa elemosine e vive di mortificazioni per piacere a Dio.
La casa dei due fratelli maggiori di Giustina, Antonio e Giuseppe, diventerà il centro politico della Bologna liberale. La moglie di Giuseppe, Brigida Fava Ghisilieri, sarà ricordata da Mazzini come "la donna più benemerita della patria nello Stato Romano".
Luigi, nipote di Giustina, partecipò ai moti del 1848 e all'organizzazione di quelli del 1859 e il cugino Sebastiano partecipò all'organizzazione del moto di Savigno (1843) che fallì, ma fu il prodromo del movimento che portò all'insurrezione generale del 1848. Una famiglia, quella dei Tanari, in cui diversi membri parteciparono attivamente al Risorgimento italiano. Ma Giustina?
Giustina sposò il conte Alberto Cremona, possidente ferrarese, presumibilmente nel 1819, nato nel 1780 e morto a Firenze il 24 giugno 1846. Alberto fu soprintendente delle pontificie finanze; nel 1822 risulta far parte dei Consultori della Congregazione Governativa e in una nota datata 11 luglio 1833 inviata al Gonfaloniere, ringraziava per essere stato proposto nella Deputazione Araldica di Ferrara.
A Ferrara, Giustina abitava nella Strada detta Vicolo dei Armari dirimpetto alla Chiesa di San Domenico al civico 1637, con la famiglia e il fratello del marito, Sebastiano Cremona. Nel 1839 la casa venne venduta al “raguseo” Michele Bergando e la famiglia si trasferì in strada Via Grande sotto la parrocchia di San Carlo.
Al Censimento del 1835 la coppia risulta avere 4 figli: Giulia di 15 anni, Anna di 11, Caterina di 8 e Maria di uno. Non compaiono il figlio Giovanni, morto precedentemente in tenera età, ed un’altra figlia di nome Maria, morta nel marzo 1835 a 15 anni, di cui evidentemente la più piccola porta lo stesso nome. Quest’ultima morirà nel 1839 a 3 anni.
Il dolore per la morte dei figli è un tema centrale negli scritti di Giustina, che compone molte strofe e sonetti in memoria di Giovanni e Maria.
Giustina scrisse inoltre diverse rime d’occasione, per personaggi dell’alta società e per componenti della sua famiglia. Scrive per le nozze della figlia Giulia con il marchese Ferdinando Cavriani nel 1837.
I suoi scritti sono conservati, oltre che presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara, alla Biblioteca comunale di Mantova e all’Archiginnasio di Bologna. Giustina viene citata da Giuseppe Maria Bozoli insieme a donne come Giuseppina Guacci, Adele Curti, Caterina Franceschi, Ginevra Canonici, Costanza Perticari, Rosa Taddei che con le loro opere provarono "che l'Italia è sempre quella beata terra favorita dal cielo, donde mossero le scienze. le lettere e le arti belle". In diverse antologie e dizionari di poesia si trovano citati suoi componimenti.
Nel Censimento del 1853 Giustina Tanari risulta residente al civico 4262 (oggi C.so Porta Reno) dove convive con la figlia Anna sposata ad Antonio Pironi. Morì a 81 anni.
 
Scritti di Giustina Tanari

“Alle anime innocenti di Giovanni e Maria cari figli da morte rapiti nel fiore degli anni, Giustina Tanari Cremona madre in felicissima,” Bologna, Sassi, 1835

“Sonetti in memoria di Giovanni e Maria”, Bologna, Sassi alla Volpe, 1835

“In morte dei miei figli Giovanni e Maria”, Bologna, Sassi, 1836

Per le nozze di Giulia Contessa Cremona mia figlia, con Ferdinando Marchese Cavriani”, Bologna, Sassi, 1837

“All’anima avventurosa di Marietta Cremona, rapita ai teneri genitori all’età di tre anni. Giustina Tanara madre desolatissima”, Bologna, Sassi, 1839

Con Cavalieri G. [sic], “Pel bene augurato connubio di Giorgio Piva con Malvina Agnoletti Gaetano Agnoletti cognato dello sposo festeggiava”, Ferrara, Negri alla Pace, 1846

“Nelle nozze Sani-Vaccari i conjugi Gambari esultanti di vera gioia D.D.D.”, Ferrara, Taddei, 1868

Con Pasqualini Antonio, “In morte del marchese Antonio Rusconi”, Cento, Lanzoni-Soffritti, 1875

“In morte di Giulietta Pironi la sua nonna”, Ferrara, Bresciani, s.d.

 
Bibliografia

Natali Giovanni, “Corpi franchi nel quarantotto”, in “Rassegna storica del Risorgimento”, anno 23, fasc. 2 (feb. 1936)

Bozoli Gius. Maria, “Rassegna critica”, in “Rivista europea. Nuova serie del Ricoglitore italiano e straniero”, anno II, parte I, 1839, p. 455

Ferri Pietro Leopoldo, “Biblioteca femminile italiana”, Padova, Tip. Crescini, 1842

Gavazzi Vincenzo, “Cenni sulla vita della marchesa Giulia Malvasia Tanari”, Bologna Tipografia di Ulisse Ramponi, 1819

Passano Giambattista, “Dizionario di opere Anonime e Pseudonime in supplemento a quello di Gaetano Melzi, Ancona, Morelli, 1887

 
Fonti archivistiche
 
ASFe
Archivio Notarile antico
 
ASCFe
Sec. XIX: Cartaceo delle famiglie, Stradario 1804, Censimenti generali della popolazione degli anni 1835, 1853, 1861
 
Autrice della scheda: Valentina Vecchiattini
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