Scacerni Prosperi Angela

Nome: Angela

Cognome: Scacerni Prosperi

Luogo e data di nascita: Ferrara, 1780

Luogo e data di morte: Ferrara, 6 giugno 1839

Attività: Letterata

Luoghi abitati:
Ferrara, Boccacanale di S. Guglielmo (oggi via Palestro), n. 356; C.so Ercole I d’Este
 
Biografia
Angela Scacerni era figlia di Francesco, possidente e letterato, che appartiene con lo pseudonimo di Polite Eudemone, alla colonia ferrarese dell'Accademia dell'Arcadia. Angela era "colta, brillante e istruita”, frequentò la scuola del pittore Giuseppe Santi e di Vincenzo Monti ricavandone, scrive Paolo Zanardi Prosperi, “doti non del tutto apprezzate dal marito” che in una lettera scritta da Angela ad un’amica inseriva un post scriptum dove scriveva “non date retta a tutte le fanfaluche che vi scrive Madonna zucca dolce senza sale”.
Prima di sposarsi, Angela abitava con il padre nella strada di Boccacanale di San Guglielmo al n. 356. Sposò il conte Michel (in alcune fonti Michele) Fausto Prosperi, figlio di Antonio Fausto, possidente. I Prosperi appartenevano ad un’antica famiglia agraria di origine toscana, arrivata a Ferrara a metà del ’400, che possedeva dei terreni anche in territorio lucchese. Nel ferrarese invece possedevano terreni a Tamara, Sabbioncello, Mirabello, Coronella.
Il regime dotale tra gli sposi venne firmato il 9 novembre 1809. Michel Fausto era un uomo di discreta cultura che si divertiva a scrivere versi. Apparteneva all’Accademia dei Filopatridi e venne chiamato Euforbo Menalide, come attesta un diploma rilasciatogli.
Anche Angela ricevette un diploma dall'Accademia scientifica e letteraria degli Ariostei di Ferrara, “avendo dati luminosi raggi di talento e di sapere nelle Lettere", il 18 febbraio 1819. Tale Accademia era stata istituita a Ferrara, nel 1816, dal Cardinal Legato Tommaso Arezzo, che si era reso benemerito per la sua savia opera amministrativa.
Negli atti relativi al Censimento del 1812 erano registrati tre figli: Gherardo, Enrico e Ortensia Teresa, che si farà monaca con il nome di Concetta Maria.
Molto probabilmente fra i coniugi nacquero, col tempo, delle incomprensioni, dovute al fatto che il Prosperi era spesso lontano da casa, in Lucchesia.
Angela impartì ai figli un'educazione aperta alle novità che provenivano da oltre le Alpi. Si occupava della cura della vita domestica, della servitù. Inoltre si dedicava anche alla composizione poetica.
Compose rime d’occasione (per nozze ed esequie di alcuni personaggi pubblici); in particolare i suoi scritti in occasione della morte di Antonietta Trevisan Gabardi andarono a far parte di una raccolta segnalata come “la prima raccolta di poesie scritte da sole donne per uno istesso argomento”. Si ispirò però anche a contenuti civili, come la tragedia di Parga del 1819, e significativamente venne citata come esempio della produzione letteraria a lei contemporanea, in cui autrici ed autori italiani dimostrano di far parte della “grande repubblica della letteratura europea”.
Michel Fausto avrebbe voluto dei figli rispettosi, docili, ligi amministratori dell'ingente patrimonio, prossimo ad aumentare in quanto i suoi due fratelli erano privi di discendenza diretta. Ma i figli, senza rispettare le idee conservatrici del padre, lottarono per l'Unità d'Italia, spendendo anche il proprio denaro. Gherardo fu eletto all’Assemblea Costituente della Repubblica Romana del 1849, mentre Enrico fece parte del Battaglione dei Bersaglieri del Po e fu ferito nella battaglia di Cornuda contro gli Austriaci nel 1848. Gherardo fu inoltre responsabile della Guardia civile nel 1859 e venne eletto Deputato alle elezioni successive al Plebiscito del 1861. Infatti la città di Ferrara ha dedicato loro una lapide posta in Corso Ercole I d’Este.
Secondo lo studioso Paolo Zanardi Prosperi, discendente della famiglia, Angela ebbe una certa influenza sui figli. E Michel Fausto, nel 1834, scriveva al fattore di una delle tenute lucchesi: "trovandomi qui oppresso e pieno d'amarezze domestiche causate dalla moglie e dai due figliolacci da essa rovinati uno dei quali ho allontanato da casa ed è dietro rompersi il collo, e l'altro ancora minore è sì perfido [...]".
Tuttavia non mancarono delle incomprensioni anche tra Angela e il figlio Gherardo che, nel 1835, le comunicava: "Signora Madre, sempre più recidiva, e propensa a rovinare tutto quel che si va facendo […] la prego a non volere d'ora innanzi venire a casa mia perché propriamente bramo né d'inquietarmi, né di entrare a parte delle altrui inquietudini giacché non ne ho delle mie […]".
E Angela scriveva:
 
“Se pria di muover guerra ai vizj altrui
Ognun volgesse più severo il guardo
Sopra se stesso, e ben pensasse ai sui;
Oh come allor la mal celata rabbia
Faria loco e vergogna, e assai più tardo
Ne' suoi giudizi freneria le labbra".
 
Angela morì per apoplessia nel palazzo Scacerni. Il marito ne fu addolorato, ma trovò presto consolazione con la lucchese Rosa Tadini. Quando morì nel 1850 i due figli vivevano in esilio in Toscana ed erano sotto stretta sorveglianza da parte degli “sbirri” della Prefettura di Lucca; il Governo pontificio rifiutò un salvacondotto temporaneo che avrebbe permesso a Gherardo di accorrere al capezzale del padre morente.
 
 
Scritti di Angela Scacerni

“La tentazione superata. Carme ora per la prima volta pubblicato da Andrea Tessier”, Venezia Tip. dell'Ancora, 1887

“Al merito impareggiabile del cardinale Carlo Odescalchi ... in occasione che recasi la domenica sessagesima dell'anno 1824 per la sacra visita alla venrabile chiesa parrocchiale di S. Matteo. Sonetti”, Ferrara, Bresciani, 1824

“Delle lodi del signor Guido Villa ferrarese. Orazione”, Ferrara, Bianchi e Negri stamp. del seminario, 1809

Sonetti VIII in lode della venerabile Serva di Dio Maria Clotilde di Borbone, Princ. di Francia, e Regina di Sardegna”, in “Strenna Femminile Italiana per l'anno 1838”, Milano, Ripamonti Carpano, 1838

Componimenti di Angela Scacerni sono riportati in:
"Scritti in morte di Antonietta Trevisan-Gabardi” Padova, Cartallier, 1835
Rime varie. Poesie e Prose scelte di Donne Italiane del secolo XIX”, Milano, s.n., 1836
"Biblioteca Femminile Italiana raccolta posseduta e descritta dal conte Pietro Leopoldo Ferri padovano", Padova, Tip. Crescini, 1842
 
 
Bibliografia
Fabi Montani Francesco, “Elogio storico della contessa Angela Scacerni Prosperi”, Roma, Alessandro Monaldi Tipografo, 1840 (2. ed.)
 
Mrs. [sic] Foster, “Hand-Book of Modern European Literature for the Use of Schools and Private families”, Philadelphia, Lea and Blanchard, 1850

Franceschini Giorgio, “Luigi Borsari nel centenario della morte”, in "Rassegna Storica del Risorgimento" anno 76., fasc. 4. (ottobre/dicembre 1989)

Muoni Guido, “La letteratura filellenica nel romanticismo italiano”, Milano, Società editrice libraria, 1907.

Zanardi Prosperi Paolo, “Tra Ferrara e Lucca. Storie di una famiglia”, Ferrara, Corbo, 1997

 
Fonti archivistiche
 
ASCFe
Fondo Deputazione Storia Patria
 
ASCFe
Sec. XIX, Censimenti generali della popolazione del 1812
 
Autrice della scheda: Valentina Vecchiattini 
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