Rossi Scutellari Maria

Nome:
Maria
Cognome: Rossi Scutellari
Luogo e data di nascita: Zara, 22 marzo 1752
Luogo e data di morte: Ferrara, 22 marzo 1832
Attività: Mecenate, benefattrice
Luoghi abitati:
Zara, durante l’infanzia
Venezia, nell’adolescenza
Ferrara, dal 1785 al 1832 in Contrada della Giovecca sul “Canton della Campana” al numero civico 397
 


Biografia

Maria Rossi, detta Marietta, si distinse come figura femminile, nel panorama culturale di Venezia, dove abitò durante l’adolescenza. Studiò presso il Collegio delle Suore di Sant’Anna della città,
Maria si affermò culturalmente per una curiosità innata e un atteggiamento vivace ed aperto agli stimoli politico-sociali che la circondavano, si formò da autodidatta, imparò il francese e coltivò le passioni per la poesia e la filosofia. A Venezia conobbe il futuro marito Antonio Scutellari, notaio, di nobile famiglia parmense. Il matrimonio portò notevoli e importanti affermazioni sociali ad entrambi i coniugi, che si stabiliranno nella casa sul “Canton della Campana” a Ferrara.
La coppia era inserita in una fitta rete di relazioni. Il marito fece parte dell’Amministrazione Costituzionale cittadina ed il salotto di Marietta divenne famoso, come la città in cui sorgeva, a livello internazionale, per le frequentazioni e i collegamenti culturali e politici che in esso si intrecciavano. Nel suo salotto si discuteva di bonifica, di progetti innovativi per il territorio ferrarese. Si progettavano inoltre miglioramenti sociali per l’ospitalità dell’infanzia e delle donne in difficoltà. In quest’ultima attività Marietta era affiancata da altre signore dell’alta società ferrarese, quali Maria Calcagnini Zavaglia e Angela Scacerni Prosperi. Assidui frequentatori del suo salotto furono il Cardinal Giovanni Maria Riminaldi, sostenitore della rinascita politico-culturale della città, e Giuseppe Compagnoni, uno dei padri del Diritto Costituzionale Moderno e docente all’Ateneo ferrarese. Ma rapporti di amicizia la legarono anche ad Antonio Canova, al quale chiese un intervento a favore dell’Università di Ferrara che, declassato a livello “liceale” dalle istituzioni napoleoniche, richiedeva di essere ripristinato ai livelli del prestigio prenapoleonico. Marietta risulta citata nelle lettere di Pietro Giordani, Vincenzo Monti, Giulio Perticari, Lord Byron, Ugo Foscolo, ecc.
Gli ideali che erano stati un perno della sua formazione si concretizzarono anche attraverso la sua attività nella Società del Casino (oggi Circolo Unione) (alla cui fondazione partecipò nel 1803), nel quale la partecipazione femminile era decisamente rilevante. La Società del Casino rappresenta un fenomeno molto peculiare, sia per l’ampia presenza femminile, sia per il prestigio del circolo stesso, equiparato al modello dei Club inglesi. L’archivio storico del Circolo Unione, depositato presso l’Archivio di Stato di Ferrara, annovera la “quota” di 70 donne fra i 289 soci fondatori. In quel momento storico la partecipazione alla “cosa pubblica” si estrinsecava anche attraverso questi sodalizi, in cui uomini e donne alimentavano dibattiti politici e sociali.
Marietta aveva un grande ascendente sul piano pubblico e anche dopo la morte del marito, avvenuta il 22 dicembre 1810, il suo impegno pubblico restò intenso.
La sua casa fu ospitale per chiunque avesse bisogno di un tetto o di un rifugio, il suo impegno culturale aprì spiragli inaspettati e precursori degli eventi che poi coinvolgeranno Ferrara nei moti del ’53.
Marietta fu senz’altro una donna di grande spessore umano. Materna, pur non avendo figli, intraprendente e determinata, ricevette grandi consensi e adesioni nelle iniziative da lei promosse, come l’organizzazione di feste di piazza e di raccolte di fondi da destinare a vedove e zitelle.
Marietta morì ne 1832, spendendo quasi tutto il patrimonio ereditato dal marito per i giovani talenti ferraresi che si distingueranno in discipline scientifiche ed umanistiche, riportando in quel di Ferrara beneficio ed opportunità.
 
Bibliografia

A.A. V.V., “Alla memoria di Marietta Rossi Scutellari morta li 22 marzo 1832 questo tributo un'amica dolentissima consacrava”, Bologna, Nobili, 1832 

Mantovani Luigi Davide, Sani Valentino, “Il Circolo e la città. Il Circolo Unione di Ferrara dalla nascita all'Unità d'Italia”, Ferrara, Este Edition, 2005

Nalini Montanari Gina, “Un balcone sulla città. Marietta Rossi Scutellari: una vita tra salotto letterario e Circolo Unione”, Ferrara, Schifanoia, 2001

Petruccioli Giuseppe, “In memoria di Marietta Rossi Scutellari. Commemorazione”, Ferrara, 1832

“Quando Marietta Rossi Scutellari liberale magnanima del santo amore di patria ... reco nel sepolcro l'amore di tutti il dottor Gaetano Dalbuono questi carmi vergava ...”, Bologna, Nobili, 1832

Zaghi Carlo, “Donne nel Risorgimento ferrarese”, in “Rivista di Ferrara”, n. 2, 1934, pp. 69-75

Zanardi Giorgio, “Circolo Unione 1803-2003”, in “Ferrara. Voci di una città”, n. 19, 12/2003

 
Fonti archivistiche
 
ASFe
Fondo Circolo Unione

Autrice della scheda: Barbara Finetti

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