Romagnoli Sacrati Orintia


Nome: Orintia

Cognome: Romagnoli Sacrati

Luogo e data di nascita: Cesena, 11 ottobre 1762

Luogo e data di morte: Firenze, 22 maggio 1834

Attività: Letterata

Luoghi abitati:
Cesena, Ferrara (palazzo Sacrati, oggi Prosperi), Roma, Firenze
 
Biografia

Orintia Romagnoli Sacrati nacque a Cesena, ma si può considerare ferrarese d’adozione, in quanto aveva sposato il marchese Amedeo Sacrati Giraldi Obizzi di Ferrara. L
a sua biografia è stata qui ricostruita attraverso fonti indirette, in particolare in base alle opinioni che alcuni personaggi significativi, entrati in relazione con lei, hanno espresso. Nella sua vita l’attività culturale e letteraria è fortemente intrecciata con il coinvolgimento negli eventi politici. Orintia, infatti, sensibile al movimento romantico, sosteneva il principio dell’autodeterminazione dei popoli e nel 1815 aveva pubblicato un discorso in favore di Murat, ottenendo la fama di eroina della patria.
A questo proposito i documenti ci informano di un suo arresto avvenuto a Rimini nell’aprile 1816 in occasione di tumulti insurrezionali. In quel mese si erano verificati nella città romagnola numerosi tumulti durante i quali i rivoltosi inneggiavano a Gioacchino Murat che nell’ottobre 1815 era stato assassinato. Essi gridavano: "W l'indipendenza, W Re Gioacchino, morte ai preti, morte ai papisti", tentando anche di assalire le case di persone ritenute avversari politici e quelle di quattro sacerdoti. La Marchesa Orintia alla fine dell’aprile aprile 1816, risultò in qualche modo coinvolta in occasione di uno di questi avvenimenti. Le informazioni che finora siamo riuscite a raccogliere sul coinvolgimento politico della Romagnoli Scarati sono piuttosto scarse. Più numerose sono invece e notizie che riguardano la sua attività culturale e letteraria.
Orintia scrisse novelle morali, componimenti poetici, commedie. Fu nell’Arcadia con il nome di Fiordiligi Taumanzia. A lei Luigi Lamberti, poeta dell’Arcadia, assiduo frequentatore del suo salotto e dal 1785 Segretario del Vicelegato di Ferrara Monsignor Pietro Vidoni, dedicò la sua prima raccolta di traduzioni dal greco edita nel 1786. Orintia fu legata anche ad Aurelio de’ Giorgi Bertòla, studioso riminese che insegnò Storia e geografia all’Accademia della Marina di Napoli e Storia all’Università di Pavia, viaggiò molto sia nella nostra penisola che in Europa e fu noto per le sue numerose avventure galanti. Ad Orintia, una delle poche donne ad aiutarlo nei momenti di difficoltà, dedicò la sua opera “Viaggio sul Reno e ne’ suoi contorni”. Il romanzo epistolare di Orintia “Lettere di Giulia Willet” fu recensito da Silvio Pellico sul “Conciliatore” del 7 gennaio 1819.
A Ferrara, Orintia abitò nel palazzo Sacrati ed aprì un salotto letterario e culturale in cui si parlava, tra l’altro, della "Nuova Enciclopedia Italiana", come avveniva anche nei salotti di Maria Calcagnini Zavaglia e Marietta Rossi Scutellari. Pare fosse ben inserita nel contesto dell’aristocrazia ed alta borghesia della città.
Orintia fu citata, per la sua bellezza unita all’ingegno e alla creatività letteraria, da Ginevra Canonici nel suo “Prospetto biografico” in risposta alle accuse di Lady Morghan contro le donne d’Italia. Intrecciò rapporti con molti intellettuali dell'epoca, a Ferrara come in altre città e in particolare a Roma. Infatti nel 1824, quando Ginevra scriveva di lei, Orintia viveva già a Roma, dove si era trasferita dopo aver lasciato il marito.
Federico Confalonieri parla di lei come di una donna ispirata da principi d’indipendenza, il cui salotto romano era frequentato dai “migliori della città e dai forestieri di maggior nome”.
Sempre relativamente al periodo in cui visse a Roma, va ricordato un episodio di cui parla il cesenate Edoardo Fabbri, che aveva organizzato nella città natale di Orintia i moti del 1820-21 ed era stato arrestato il 25 dicembre 1824 a Roma a seguito di una delazione.
Fu condannato a detenzione perpetua, pena commutata in dieci anni di carcere, il 31 agosto 1831 con altre 513 persone, senza processo, con una sentenza del cardinale Agostino Rivarola. Nelle sue memorie pubblicate nel 1915 racconta che la sera dell’arresto si trovava in casa di Orintia e scrisse di lei: "sentimenti nazionali prevalsero sempre nell'animo di lei e delle relazioni coi potenti si valse ognora a vantaggio degli oppressi”.
Nel 1825 Orintia lasciò Roma, dove temeva di essere arrestata, e si trasferì a Firenze. Anche qui animò un salotto, frequentato anche da Giacomo Leopardi. Durante il soggiorno fiorentino, Orintia fece dono a Pietro Maroncelli di una gamba artificiale, fatta costruire a Londra.
Negli ultimi anni di vita visse con Giovanni Freppa, molto più giovane di lei, che aveva collaborato con Antonio Ranieri e Giacomo Leopardi al progetto di giornale “Lo Spettatore fiorentino” e fu da lei nominato erede universale. Un’immagine di Orintia del periodo ci viene consegnata da Giovanni Battista Giorgini, senatore del primo parlamento italiano che partecipò ai moti del ’48 nel Battaglione Universitari Pisani, che su un numero del 1905 del periodico cesenate “Il cittadino. Giornale della domenica” la descrive come una “vecchia piccola e grassoccia colla parrucca bionda che filava permanentemente la seta, che non si alzava mai da sedere […] la sua casa era molto frequentata perché la vecchietta favorisce volentieri gli incontri amorosi”.
Orintia morì nel 1836 a Firenze, dove venne sepolta nel chiostro di Santa Croce.
 

Scritti di Orintia Romagnoli Sacrati 

“Poesie per le applauditissime nozze del nobil uomo Signor Conte Luigi Marsili con la nobil donzella signora Contessa Ersilia Rossi”, Bologna, Stamperia dell'Istituto delle Scienze, 1795 

“Per le faustissime nozze della signora Pazienza nata contessa Porcia de Brugnera col signor Pietro Laderchi anacreontica offerta all'ornatissima dama Orintia Romagnoli Sacrati che avendo ordito questo auspicatissimo nodo, si prese per alcuni mesi in cura l'amabilissima sposa”, [Venezia], stamperia Vitarelli, [1807]

 Lettera di Fiordiligi Taumanzia pastorella d'Arcadia all'ornatissimo signore Floriano Caldani bolognese p. professore di anatomia nella r. università di Padova, Venezia, stamperia Vitarelli, 1807 

“Commedie di Fiordiligi Taumanzia”, 4 voll., Faenza, Torchi di Michele Conti, 1810 

Le quattro madri racconti morali per le nozze della signora Costanza Monti col signor Giulio Perticari”, Pesaro, stamperia Gavelli, 1812 

Adelina novella morale per le nozze della signora Angela Mami col signor Silvestro Ragazzini”, Rimini, Marsoner e Grandi, 1815 

Lettere di Giulia Willet”, Roma, Stamperia De Romanis, 1818 

Novelle morali della marchesa Orintia Sacrati”, Roma, tipi del Salviucci, 1820 

Parga. Novella storica al conte Giovanni Massari”, Roma, tipi Salviucci, 1826

Saggio di poesie arabiche di Abulcassen recate in versi italiani dal professore Antonio Raineri Biscia toscano”, Firenze, stamperia Maghera, 1830

 
Bibliografia 

Calabrese Stefano, “Repertorio romanzesco dell'Ottocento italiano, Modena, Mucchi, 1996

Canonici Fachini Ginevra, “Prospetto biografico delle donne italiane rinomate in letteratura dal sec. XIV fino ai giorni nostri con una risposta alla Lady Morghan riguardante alcune accuse da lei date alle donne italiane nella sua opera l’Italie”, Venezia, Tip. Alvisopoli, 1824

Colletta Pietro, “La campagna d'Italia di Gioacchino Murat, a cura di Carlo Zaghi,Torino, UTET, 1982

D'Ancona Alessandro, “Federico Confalonieri”, Milano, Treves, 1898

De Giorni Bertòla, “Viaggio sul Reno e ne’ suoi contorni”, Rimini, Alberini, 1795

Fabbri Edoardo, “Sei anni e due mesi della mia vita”, Roma,Bontempelli, 1915

Lamberti Luigi, “Versioni dal greco”, Bassano, s.n., 1786

Passano Giambattista, “I novellieri Italiani in prosa”, Torino, Paravia, 1878

Salviolo Giovanni e Carlo, “Bibliografia universale del Teatro drammatico italiano con particolare riguardo alla Storia della Musica Italiana”, vol. I, Venezia, Premiato Stabilimento tipo-litografico Carlo Ferrari Editore, 1903

Tellini Gino, “Filologia e storiografia da Tasso al Novecento”, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002

Zaghi Carlo, “Donne nel Risorgimento ferrarese”, in “Rivista di Ferrara”, anno II, n. 2,1934, pp. 69-75

 
Sitografia

Montanari Antonio, “Rimini 150. In poche parole. Antefatti risorgimentali”, in “Il Rimino. Riministoria” http://digilander.libero.it/riministoria/storia/150ponte/antefatti.html

Id., “«Contro il volere del padre» Diamante Garampi, il suo matrimonio e altre vicende riguardanti la condizione femminile nel secolo XVIII” in “Studi Romagnoli”, 2001 - Sintesi http://digilander.libero.it/monari/spec/diamante.html
 
Autrice della scheda: Valentina Vecchiattini
Comments