Righetti Sega Teresa

Nome: Teresa

Cognome: Righetti Sega

Luogo e data di nascita: Ferrara, 1807

Luogo e data di morte: Luogo non rinvenuto, la data è successiva al 1880

[nel 1880 quando muore suo figlio Achille è ancora viva]

Luoghi abitati: Ferrara
 
Biografia
 
Teresa Righetti era figlia di Francesco e Chiara Boschini, nel 1826 sposò Luigi Sega, che esercitava l'avvocatura nella città di Ferrara, portando in dote sia il corredo e i mobili per arredare la casa che dei beni immobili. Ebbero sette figli.
Per accennare alla biografia di Teresa ho ripercorso la vita del figlio Achille, che venne arrestato con altre persone il 9 agosto 1852. Achille fu rinchiuso nella Fortezza di Ferrara almeno fino al settembre 1853, poi fu trasferito fino all'inizio del 1854 nella Fortezza di Bologna.
Durante la permanenza nella Fortezza di Ferrara, Achille inviò una serie di lettere alla famiglia; la comunicazione avvenne essenzialmente attraverso il padre Luigi, mentre Teresa restò momentaneamente sullo sfondo. Questo carteggio è conservato presso l’Archivio del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.
Il 17 marzo 1853 Ferrara apprese “sgomenta” che Giacomo Succi, Domenico Malagutti e Luigi Parmeggiani erano stati fucilati. Altri verranno condannati a varie pene detentive, ma il nome di Achille Sega non comparve tra coloro che erano stati liberati né tra i condannati. Teresa e la sua famiglia cominciarono a temere per le sorti di Achille.
Ed è proprio quando di Achille non si sa quasi nulla che la figura di Teresa appare in primo piano e prende finalmente la parola.
Teresa inviò almeno tre suppliche alle autorità competenti (una delle quali, firmata anche dal marito, indirizzata a Pio IX). La prima era dell’8 aprile 1853 e si rivolgeva direttamente a Radetzky, governatore civile e militare dello Stato Lombardo Veneto, invocando giustizia, clemenza e liberazione per il proprio figlio. Achille aveva partecipato “come Tenente del Reggimento Unione […] egli pertanto si è battuto nella battaglia fatta dai romani il 13 giugno 1849” quindi Teresa conosceva le idee del figlio, che era affiliato alla “Giovane Italia”, sapeva benissimo che aveva partecipato alla difesa della Repubblica Romana ma cercava di negare la realtà. Teresa scriveva di lui: “[…] è conosciuto ovunque per giovane prudente, pacifico, e tutto dedito al grave studio della legge” e continua umiliandosi completamente: “Eccola ai Vostri piedi per inondarveli delle sue lacrime, se l'averne tante versate non gliele avessero disseccate le fonti”.
Teresa chiedeva che il figlio potesse ritornare in seno alla famiglia e giocava la carta dell'empatia, sperava di commuovere i potenti pregandoli di immedesimarsi nella propria tragica situazione e scriveva: “[…] Voi pure che stringete la spada come Giudice. Sentite ancora battervi in seno il cuore come padre. Se volete immaginare la lotta terribile in cui geme l'infelice petente non ascoltate che il vostro, appropriandovi per un istante le sue sventure”.
Nella risposta indirizzata “alla signora Teresa Righetti Sega in Ferrara” molto formalmente si scrive: “La supplica […] non e stata esaudita”.
Alla morte del marito, avvenuta probabilmente agli inizi degli anni Sessanta dell'Ottocento, Teresa si fece carico della cura della famiglia e dell'amministrazione dei beni immobili portati in dote, e ne vendette alcuni per sostenere gli studi dei figli. Infatti ne abbiamo una conferma: il 20 maggio 1866 il Comune di Ferrara certifica che “Teresa Righetti Sega, vedova del fu Luigi chiede un certificato in cui si attesta che è in grado di pagare la pensione necessaria per mettere suo figlio Filippo nel collegio militare a Genova […]” e il Comune certifica che la richiedente può pagare.
 
 
Bibliografia

Ceccati Carlo B., Bianchedi Antonio, “Sul feretro dell’avvocato Achille Sega giudice del Tribunale di Forlì, Forlì, Stab. Tip. Croppi,1880

Panigada, “Ferrara dopo il 1848 ed i martiri del ’53”, Ferrara, Premiata tipografia Sociale del Dott. Giovanni Zuffi, 1916
 

Fonti archivistiche

ASCFe
Sec. XIX, Fondo Popolazione, ad nomen
 
ASFe
Archivio Notarile Antico, ad nomen
 
MRRFe
Carteggio Sega
 
Autrice della scheda: Vera Perri
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