Recalchi Grillenzoni Luisa

Nome: Luisa

Cognome: Recalchi Grillenzoni

Luogo e data di nascita:
Ferrara, 1814
Luogo e data di morte: Ferrara, 1892
Attività: Benefattrice, educatrice
Luoghi abitati:
Ferrara, Palazzo Grillenzoni (via Ugo Bassi - già via Madama - n. 18), fino al 1850 ca.
Firenze, 1850 ca.-1859 (in esilio)

Biografia                                                                                                                                                              

Luisa Recalchi Grillenzoni, moglie di Carlo Grillenzoni ordinario di Anatomia umana e Ostetricia della Libera Università di Ferrara, di cui fu Rettore dal 1873 al 1883, si distinse per aver fondato nel 1846 un ricovero per fanciulli abbandonati o figli di donne lavoratrici, che si trasformò in breve tempo in un vero asilo d’infanzia. Riuscì a coinvolgere nella sua iniziativa non solo il marito ma anche la Chiesa, il Municipio e molte signore ferraresi.
Fu il cardinale Cadolini a darle il permesso per la nascita della nuova istituzione purché non si denominasse Asilo d’infanzia ma Scaldatoio. Infatti sotto il pontificato di Gregorio XVI, con un decreto della Suprema Inquisizione del 1837, lo Stato Pontificio aveva proibito l’apertura di asili infantili perché si temeva che l’educazione in essi impartita si discostasse dalla tradizione cattolica. Pertanto solo con l’avvento del Papa “liberale” Pio IX Luisa Recalchi riuscì a realizzare il suo progetto.
Poiché non si trovavano locali adeguati per alloggiare i bambini, Luisa Recalchi aprì il primo scaldatoio in un locale della sua casa il 16 novembre 1846. Si unirono a lei nell'accogliere i fanciulli che passavano la maggior parte della giornata lungo le strade le sue amiche Malvina Costabili, Antonietta Massari Masi, Drusilla Casazza, Gianna Mosti e Teresa Zavaglia. Esse furono le prime ispettrici dello Scaldatoio, mentre Luisa Grillenzoni ne fu presidente, ruolo che svolse per 45 anni, sostituita solamente durante l’esilio fiorentino da Rosa Saracco.
Il 10 dicembre 1846 in attesa del consenso ufficiale all’apertura di un vero asilo era già stato stilato e dato alle stampe il programma relativo all’istituzione degli asili infantili di carità, per prestare educazione e cure. Per finanziare un asilo per cinquanta bambini e, nel più breve tempo possibile, un secondo asilo per altrettante bambine, venne indetta una sottoscrizione cittadina ed istituita la Società per gli Asili, con emissione di quote azionarie. L’iniziativa si mantenne negli anni grazie anche a donazioni liberali da parte della cittadinanza.
Lo Scaldatoio accoglieva bambini tra i tre e i sette anni di età, dalle otto del mattino al tramonto. Il programma educativo prevedeva l’istruzione civile e religiosa, insegnamento della lettura, scrittura e fare di conto. Per l’iscrizione dei figli i genitori dovevano presentare il certificato di nascita ma non quello di battesimo. Al momento dell’iscrizione e periodicamente i bambini venivano sottoposti a visita medica.
Carlo Grillenzoni era un fervente seguace delle idee liberali del tempo ed in particolare delle teorie di Giuseppe Mazzini. Il loro salotto era luogo di ritrovo e di dibattito politico dei liberali ferraresi. Fu eletto deputato dell’Assemblea Costituente della Repubblica Romana e, dopo la caduta di Roma e la sconfitta di Garibaldi, fu costretto a rifugiarsi a Firenze.
Nel 1850 Luisa Recalchi dovette abbandonare la direzione dell’asilo per seguire nell’esilio a Firenze il marito insieme ai sei figli. Gli anni dell’esilio furono funestati anche dalla perdita di due figli e un nipotino. Un terzo figlio di soli nove anni morì pochi mesi dopo il ritorno a Ferrara di Luisa, negli ultimi mesi del 1859.
Ritornata a Ferrara, Luisa riprese la sua attività presso l’asilo, che incrementò fino a raggiungere 360 ospiti. Anche in età avanzata, ridotta alla quasi immobilità a causa della gotta, quotidianamente raggiungeva comunque l’asilo con l’aiuto di una portantina.


Bibliografia

“Dizionario Letterario Bompiani delle opere e dei personaggi di tutti i temi e di tutte le letterature”, vol. III, E-H, Milano, Bompiani, 1959, p. 75

Fratti Daniela (a cura di) “Ferrara risorgimentale e la nascita dell’asilo infantile Luisa Grillenzoni”, Ferrara, Italia Tipolitografia, 2010

Gramigna Giuliano, “Asili d’infanzia a Ferrara. Cenno storico letto nell’adunanza generale della Società dei Signori Contribuenti pel medesimo. 26 aprile 1857”, Ferrara, Tipografia Taddei, 1857

Grillenzoni Carlo, "Relazione intorno al riordinamento dell’Ospizio degli Esposti e di quello delle partorienti in Ferrara e proposta per la fondazione di un Ospizio di Maternità”, Torino, Tipografia Botta, 1861

Jolanda (Maria Maiocchi Plattis), “La donna nella beneficenza in Italia”, III vol., Torino, E.Bruno e V.Roggero-Sanvito, 1911, pp. 59-72

“Parole d’inaugurazione del Cardinale Arcivescovo e breve ragguaglio della Prima adunanza generale degli azionisti istitutori degli Asili infantili in Ferrara, del dì 16 luglio 1847”, Ferrara, Tipi Domenico Taddei, 1847

Petrucci Giuseppe, “Carità educatrice”, Ferrara, Tipografia Taddei, 1842

Id., Grillenzoni Carlo, “Asili infantili di Carità in Ferrara”, Ferrara, Tipi Domenico Taddei, 1847

Zaghi Carlo, “Donne nel Risorgimento ferrarese”, in “Rivista di Ferrara”, a. II, n. 2, Ferrara, 1934, pp. 69-75


Autrice della scheda: Lina Amicucci
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