Maffei Trotti Mosti Gianna

Nome: Gianna

Cognome: Maffei Trotti Mosti

Luogo e data di nascita: Verona, 1798

Luogo e data di morte: Ferrara, 1879

Attività: Patriota, mecenate, benefattrice

Luoghi abitati:
Verona
Ferrara
 
Biografia                                                                                                                                                                  

Gianna era discendente dalla nobile famiglia Maffei Mosti di Verona, in particolare del ramo Maffei di S. Pietro Incarnario; il padre era Antonio Maffei e la madre Laura di Canossa. Fu suo antenato Scipione Maffei, letterato del ’700 italiano di cui possedeva gran parte della Biblioteca composta da preziosi volumi, uno dei quali donò alla Biblioteca Ariostea, come si evince da una lettera da lei inviata al Bibliotecario Giuseppe Antonelli.
Conobbe il futuro marito Ercole Trotti Mosti a Verona attorno al 1814, attraverso conoscenze comuni. Ercole, nato nel 1786, discendeva da una delle più ricche famiglie ferraresi: i Trotti Estense Mosti. Si fidanzarono nel 1817 e si sposarono l’anno successivo.
Come molte nobildonne dell’epoca, aveva ricevuto una raffinata educazione letteraria e scientifica ed era considerata, dalla società del tempo, una donna molto colta.
George Byron scrisse che era “di maniere piacevoli e signorili”.
Era amica di famosi letterati e uomini politici quali Carlo Pepoli, Pietro Giordani, Eduardo Fabbri, Aleardo Aleardi, Massimo D’Azeglio e Marco Minghetti.
Amava molto la botanica e i giardini e seguiva gli studi di Gaetano Recchi a cui fu legata affettivamente dopo la morte del marito che avvenne nel 1828.
Insieme ai figli Tancredi e Malvina fu un’ardente patriota ed era controllata dalla polizia che così di lei scriveva in un rapporto: “In tempo della rivolta la di lei casa era il ricettacolo dei primi liberali e in quella si fabbricò la bandiera e Coccarda rivoluzionaria”.
Condivideva le idee “rivoluzionarie” di Antonietta Massari Masi di cui era grande amica e confidente. Frequentava anche i salotti di Maria Rossi Scutellari e di Maria Calcagnini Zavaglia con cui studiava la botanica
L’interesse del Cenacolo scientifico, di cui fece parte, fu sempre legato ad una visione storico-politica ed economica del territorio. Erano per lo più famiglie di mecenati che cercavano di contribuire alla cultura e all’educazione.
Gianna fu cofondatrice e Direttrice di un asilo per bambini in via Gusmaria.
 

Bibliografia

Mantovani Luigi Davide, Sani Valentino, “Il Circolo e la città. Il Circolo Unione di Ferrara, dalla nascita all’unità d’Italia”, Rovigo, Este Edition, 2005

Nalini Montanari Gina, “Un balcone sulla città. Marietta Rossi Scutellari: una vita tra salotto letterario e Circolo Unione”, Ferrara, Schifanoia, 2001

“Il Risorgimento a Ferrara”, Ferrara, Deputazione provinciale Ferrarese di storia patria, 1960

 
Fonti archivistiche
 
ASCFe
Sec. XIX, Militari e guerre (Storia politica; Elenco dei compromessi politici del 1831, cart. 16)
 

Autrice della scheda: Daniela Cappagli, Valentina Vecchiattini

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