Bertocchi Maria

Nome: Maria

 

Cognome: Bertocchi

 

Luogo e data di nascita: Ferrara, 21 ottobre 1839

 

Luogo e data di morte: Ferrara, 6 febbraio 1892

 

Attività: Benefattrice, ispettrice scolastica

 

Luoghi abitati:

Ferrara, 1839-1851

Bologna, 1851-1853

Minerbio, 1865-1870

Poggio Renatico, anni ’70-’80

Ferrara, anni ’80-1892
 

Biografia                                                                                                                                                          

 
Maria Bertocchi ebbe un ruolo nella storia dell’Ottocento ferrarese come benefattrice. Era figlia di Giuseppe e di Rosa Beltramini e aveva tre fratelli: Gustavo, Adolfo (con i quali Maria non ebbe mai buoni rapporti) e Antonio. La famiglia era cattolica e di impronta liberale moderata. Gustavo partecipò ai primi moti insurrezionali nei volontari di Toscana e finita la guerra si era arruolato nel 44° Reggimento Brigata Forli raggiungendo il grado di Sergente, quando fu congedato per una grave malattia contratta in Civitavecchia nel 1859.

Dal 1851 al 1853 Maria studiò a Bologna, presso l’Educandato di Santa Elisabetta. Era una donna colta, conosceva bene il francese e possedeva molti romanzi nella sua biblioteca (soprattutto di autori francesi). Divenne tra il 1865 e il 1870 ispettrice presso le scuole elementari femminili di Minerbio, vicino a Bologna, dove si trasferì seguendo il padre, nominato pretore nella cittadina. Successivamente fu ispettrice a Poggio Renatico e agli asili infantili di S. Luca a Ferrara.

Di lei ci rimangono documenti legati all’amministrazione domestica ed il suo testamento, conservati presso l’Archivio del Centro Servizi alla Persona di Ferrara. Maria si occupò dell’amministrazione della propria casa tenendo aggiornati i conti quotidianamente e con grande scrupolo, cosa che può apparire originale, poiché allora ad occuparsi dell’amministrazione domestica erano perlopiù gli uomini.

Interessanti risultano soprattutto le sue disposizioni testamentarie, redatte il 18 agosto 1891 dopo ripetute liti con i fratelli Gustavo e Adolfo. Maria lasciò i propri beni alla Congregazione di Carità perché provvedesse alla creazione di un Asilo Notturno in una parte della casa – ricevuta in eredità dalla madre – che si trovava tra via Cammello e via del Granchio, per onorare la memoria dei genitori. Nel testamento inoltre Maria decise chi avrebbe dovuto fare i lavori di ristrutturazione, chi dirigere l’asilo, cosa avrebbe dovuto essere scritto sulla sua tomba. Stabilì anche che sulle pareti dell’Asilo fossero affissi i ritratti dei suoi parenti.

La Congregazione invece ritenne opportuno utilizzare l’eredità per ristrutturare ed ampliare il dormitorio pubblico della Pia Casa di Ricovero e Industria, senza realizzare l’Asilo come indicato da Maria.

La Pia Casa aveva lo scopo di eliminare l’accattonaggio e la microcriminalità attraverso il reimpiego di vasti strati di popolazione in diverse occupazioni in cambio di vitto e alloggio. L’istituto comprendeva anche una Casa di riposo vera e propria e la Sezione alunni per ragazzi orfani abbandonati. Il problema di liberare la strada da mendicanti che chiedevano l’elemosina e da microcriminali era sentito da tutta la comunità ferrarese: probabilmente era proprio per questo motivo che i benefattori della Pia Casa di Ricovero e Industria furono tanto numerosi. Molte donne e uomini ferraresi lasciavano eredità e contributi, in denaro e non, agli Istituti di beneficenza cittadini.

Maria non si sposò mai e morì a Ferrara l’anno dopo il testamento, nel 1892. Il 17 febbraio di quell’anno iniziò l’inventario dell’eredità ad opera dell’esecutore testamentario avvocato Ettore Zeni. Nel 1894 venne risolta la lunga vertenza con i fratelli che avanzavano pretese sull’eredità. Il 14 luglio 1894, Gustavo Bertocchi rinunciò ad ogni pretesa dietro pagamento di una somma, a proprio intero beneficio, avendo il fratello Adolfo rinunciato alla propria quota.

 

 

Bibliografia

 

Cerioli Tito Manlio (a cura), “Le carte della carità. Dalle Opere pie all'Azienda servizi alla persona”, [Ferrara], 2010

 

 

Fonti archivistiche

 

ASASPFe 

Archivio Documenti, II Congregazione di Carità, Sezione Asilo Bertocchi

Archivi aggregati, Eredità Bertocchi

 

Autrice della scheda: Giada Telloli

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